| Il
Movimento Turismo del Vino - Friuli Venezia Giulia comprende
circa 120 aziende,
che rappresentano in modo significativo, per la loro qualità
e la loro distribuzione geografica in tutte le 8 pregiate zone DOC
della regione, quel piccolo ma prezioso miracolo enologico che è
il Vigneto chiamato Friuli. Pur essendo di dimensioni limitate,
il Friuli Venezia Giulia è infatti una terra di antica tradizione
vitivinicola e di grandi vini, conosciuti ed apprezzati sia in Italia
che all’estero.
L'obiettivo del Movimento Turismo del Vino regionale
è unire, attraverso un forte, solido e stabile scambio, le
forze che contribuiscono alla valorizzazione di quel “piccolo
compendio dell’universo”, nella definizione di
Ippolito Nievo, che è la nostra terra.
Il motto dell’associazione, “Vedi cosa bevi”,
è stato fatto proprio dalle cantine del Friuli Venezia Giulia,
che in ogni periodo dell’anno accolgono i visitatori, fanno
degustare e vendono loro i propri vini, offrono informazioni per
guidarli alla scoperta del territorio in cui si trovano.
Questa forte spinta verso l'accoglienza e l'esaltazione
del gusto, si manifesta nel suo splendore in occasione
di Cantine Aperte
Lo
scopo dei produttori associati è:
• Diffondere la cultura del vino di qualità
e del “bere bene”, rendendo più
consapevole il consumatore ed aiutandolo nella scelta
• Invitare gli ospiti delle cantine a scoprire le
peculiarità della nostra regione, collaborando con
le altre realtà turistiche e culturali
• Coniugare il concetto di vacanza a quello di benessere
ed il piacere del vino al piacere del buon vivere
• Suscitare la curiosità dei visitatori
verso le specialità agroalimentari del nostro territorio
e i prodotti da salvaguardare.
Il vino è, infatti, una delle migliori espressioni della
tipicità di una terra, delle stratificazioni della sua civiltà,
della sua cultura e del suo ambiente.
Le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino si impegnano a
promuovere la cultura enoica ed a recuperare i valori della ruralità,
che in Friuli Venezia Giulia hanno radici profonde e ancora molto
sentite
|