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Forum Iulii, antica denominazione di Cividale, fu fondata nel 50 a. C. da Giulio Cesare e diede il suo nome a tutto il territorio su cui dominava, che ancor oggi si chiama Friuli.
Diventò la prima capitale in Italia - nel VI sec.d.C. - del Ducato Longobardo e assunse una rilevante preminenza politica, culturale ed economica, consolidata a partire dal 737, data in cui divenne sede del Patriacato di Aquileia.
La cittadina va visitata a piedi, alla ricerca delle tracce, evidentissime, del suo nobile passato.
La gastaldaga, cuore della città longobarda, si estende da piazza del Duomo alle rive del Natisone.
Quella del Duomo fu una storia vasta e complessa.
Fu eretto nel 737 per ordine del Patriarca di Aquileia e poi distrutto da un terremoto nel 1448.
Per la ricostruzione ci volle mezzo secolo e molti progettisti.
Oggi, al suo interno sono conservate interessanti opere d’arte tra cui la Pala d’argento di Pellegrino II e l’altare di Ratchis importante testimonianza dell’arte longobarda.
Prima di avventurarsi fra i vicoli acciottolati della gastaldaga, attraversate il Ponte del Diavolo che scavalca il fiume in uno dei suoi punti più belli.
Godetevi la vista delle antiche case che - addossate le une alle altre - strapiombano verso le sue profonde acque verde-azzurra.
Meritano una visitati l’Ipogeo celtico, scavato nella roccia, e l’Oratorio di Santa Maria in Valle, dell’VIII sec., che conserva ancor oggi preziosissime statue e altorilievi in stucco longobardi, giunti miracolosamente intatti fino a noi.
Il Tempietto Longobardo, piccola chiesa risalente al periodo di dominazione longobarda lungo le ripide sponde del fiume Natisone, è un singolare esempio di architettura ed arte alto-medievale, con decorazioni a stucco e a fresco dell' VIII secolo.
Il Museo Archeologico Nazionale, che ha sede nel Palazzo dei Provveditori Veneti e conserva importanti testimonianze dell'arte e della cultura longobarda, assieme a reperti di età romana, paleocristiana e alto-medievale; pregevoli anche i rarissimi pezzi d’oreficeria longobarda.
Se nella gastaldaga pare quasi il tempo si sia fermato, man mano ci si avvicina a piazza Paolo Diacono - vivace salotto all’aperto della città - le vie del centro storico si animano di negozi, caffè, ristoranti e trattorie, grazie alle quali Cividale è conosciuta anche dai gourmet più esigenti.
Per ulteriori informazioni:
Comune di Cividale del Friuli:http://www.comune.cividale-del-friuli.ud.it
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